Le chiacchiere

Le chiacchiere

Le chiacchiere

Dolci fritti carnevaleschi a forma di nastri annodati, che a volte somigliano a farfalle, bollosi e leggeri diffusi in tutta Italia, che assumono nomi diversi da regione a regione. Da noi chiacchiere, cosi come in Campania, ma anche in altre regioni del sud. Ma anche frappe o sfrappe come nelle Marche e nel Lazio, in Piemonte bugie, ma anche in Liguria. Sfrappole in Emilia e cenci o stracci in Toscana. Chiacchiere viene utilizzato anche in regioni del nord, quando vengono cotte al forno, anziché fritte. Le ricette sono pressocchè simili e il grasso utilizzato per friggere è l’olio di oliva o extravergine.<
Gli oli utilizzati: per l’impasto la DOP Cluviae, per esaltare le caratteristiche del dolce e per friggere, l’extravergine Piano degli Ulivi dal profilo più lieve e dai costi più bassi.

½ kg di farina
2 Tuorli d’uovo
1 Uovo intero
30 g Di olio evo
1 Bicchiere di vino bianco
1 Cucchiaio di zucchero
1 Pizzico di sale
Zucchero a velo

 

 

 

 

 

 

 

COME PREPARARE LE CHIACCHIERE DI CARNEVALE

1.In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere sale, olio, vino e farina

2.Trasferire l’impasto su una spianatoia e lavorarebene dandogli una forma sferica.

4.Lasciare riposare l’impasto pertrentaminutiavvolto in una pellicola trasparente ed in luogo fresco.

6.Trascorso il tempo necessario, stendete l’impasto sottile con la macchina per la pasta oppure in assenza con l’aiuto di un mattarello.

7.La sfoglia deve essere il più sottile possibile. Solo così si formeranno le bolle

8.Se utilizzate un matterello, dividete l’impasto in 4 panetti  e con un matterello stendere una sfoglia molto sottile.

9.Se invece utilizzate la macchina per la pasta, passare l’impasto più volte, fin quando non diventa molto sottile.

10.Tagliare le chiacchiere di carnevale nella forma desiderata mettetele su di una spianatoia infarinata oppure un vassoio per evitare che si attacchino.

 

 

COME FRIGGERE LE CHIACCHIERE IN MANIERA PERFETTA

1.Immergete le chiacchiere di carnevale in olioextravergine di olivacaldo.

2.Giratele le chiacchiere di carnevale da entrambi i lati e state attenti a non bruciarle.

3.Essendo molto sottili, le chiacchiere si cuoceranno subito.

4.Appena le chiacchiere saranno dorate, toglierle dall’olio e riporle su carta assorbente. Quando si saranno raffreddate cospargerle di zucchero a velo.

Regole per eseguire una frittura ottimale

Scelta del grasso: I criteri che ci dovrebbero guidare sono quelli del migliore risultato gastronomico e del migliore aspetto salutistico e nutrizionale. Una buona frittura si ottiene a temperature comprese tra 165° e 180°.

-L’extravergine di oliva è il migliore grasso per frittura e cottura in forno. Perché ha un punto di fumo (è quella temperatura alla quale gli oli si degradano producendo sostanze tossiche) superiore ai 180° che consente l’ottenimento di ottime fritture senza produzione di sostanze tossiche per la degradazione degli acidi grassi.

-Non solo il punto di fumo è importante, ma anche la composizione degli oli. L’evo a differenza degli altri oli, è costituito prevalentemente da acidi grassi monoinsaturi 70-80% (acido oleico) molto più stabili alle alte temperature a differenza degli oli di semi prevalentemente costituiti da acidi grassi polinsaturi, poco stabili.

-Inoltre solo gli evo contengono biofenoli e tocoferoli che proteggono ulteriormente gli oli dagli stress termici provocati dalle alte temperature e da quelli ossidativi.

-Gli evo, essendo esaltatori di sapidità, esaltano e non coprono, contrariamente a quello che si pensa, i sapori dei cibi in frittura.

-La quantità di olio da impiegare deve essere abbondante, all’incirca 10 volte il peso dell’alimento da friggere.

-Gli alimenti dovrebbero essere ridotti a tocchetti delle medesime dimensioni, ben asciugati prima di immergerli.

-L’immersione va fatta con olio ben caldo, poco prima che inizi a fumare.

I cibi vanno immersi poco alla volta per impedire che la temperatura dell’olio si abbassi troppo, evitare abbassamenti al di sotto di 165°. Al di sotto di tale temperatura non si forma la crosticina e i cibi potrebbero impregnarsi di olio e questo va assolutamente evitato. Il fritto, a fine cottura, dovrebbe risultare croccante all’esterno e morbido all’interno. Il cibo non va toccato fino a quando non ritorna a galla, solo allora lo si può muovere e girare. Salare solo dopo che il cibo ha raggiunto il vassoio coperto da carta assorbente.

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