Le pizzelle (prodotto tradizionale d’Abruzzo)

Le pizzelle (prodotto tradizionale d’Abruzzo)

Le pizzelle

” Non solo pizzella, ma si chiama anche neola o nevola che come ci dice G. Finamore deriva dal latino nebula, nuvola, per indicare la sua leggerezza, ma anche ferratella o cancellata dall’attrezzo di metallo utilizzato per cuocerla, a forma di forbice con due piastre di diverse forme, con scanalature incrociate a mo di cancello. L’impasto a base di farina, uova, extravergine,  zucchero di consistenza semiliquida viene colato a filo con un cucchiaio sopra una delle due piastre, preventivamente scaldate, si schiaccia lo stampo e lo si passa velocemente sul fuoco. La tradizione vuole che i tempi siano quelli per recitare una ave Maria da un lato e un pater noster dall’altro. La consistenza a fine cottura può essere morbida ma anche croccante in relazione alla consistenza dell’impasto e ai tempi di cottura. Accanto a questi stampi ultimamente si trovano anche attrezzi elettrici. Queste cialde dolci sono note in regione già dalla metà del 1.700, dapprima come dolci matrimoniali e successivamente presenti in tutte le festività. La pizzella della ricetta che vi proponiamo all’assaggio si mostra morbida e spugnosa, al naso intensi sono i profumi combinati della cottura dell’impasto, prevalgono uova e olio a cui si associano gradevoli sentori di limone. “
Ricerche di Bruno Scaglione

Ingredienti
  • 10 uova
  • 10 cucchiai di olio al limone Piano degli Ulivi
  • 9 cucchiai di zucchero
  • 10 cucchiai di farina 00
  • Una puntina di cucchiaino di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale

 

 

 

 

 

Come fare le Pizzelle

Lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere l’olio e sempre mescolando, la farina setacciata con il lievito.

A parte montare gli albumi a neve, ben ferma, con il pizzico di sale.

Unire i due impasti amalgamandoli per bene.

Mentre si prepara l’impasto far scaldare il ferro leggermente unto.

Quando il ferro è ben caldo, versare un mestolo di impasto, chiuderlo e cuocere per due minuti nel ferro elettrico, mentre nel ferro tradizionale un minuto scarso circa per lato.

Per calcolare i 2 minuti col ferro elettrico io uso il timer.

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