Nuovo raccolto

Una sera di tanti, tanti anni fa, Madre Terra si rivolse alla luna e le disse: “è qualche giorno che ti osservo e ho notato che sei triste; c’è qualcosa che non va?” Vedi, rispose la luna, da un po mi sono accorta che le piante di quel terreno sono piene di piccoli frutti che giorno dopo giorno cadono sull’erba, nessuno si occupa di loro e marciscono.

Ed è un peccato, forse gli umani potrebbero farne buon uso.

Quegli alberi sono ulivi e i loro frutti si chiamano olive, dice Madre Terra e hai proprio ragione; domani ne parlerò con il sole e vedremo cosa si può fare.

La mattina seguente Madre Terra fece notare la situazione al sole il quale rispose: “lo so, sono io con il mio calore che le faccio maturare. Dovrei provare a farne cadere alcune quando c’è il contadino, magari le vede e le raccoglie”.

E così appena arrivò il contadino ne fece cadere una, ma lui la ignorò. Il sole allora si impegnò più che potè e ne fece cadere più di una sulla sua testa, così il contadino si fermò ad osservarle, le raccolse e le portò al villaggio dove viveva, per farle vedere anche agli altri.

Alcuni di loro le assaggiarono, e trovandole molto gustose tornarono dove il contadino le aveva trovate per raccoglierne delle altre. Gli alberi erano pieni di quei piccoli frutti ma i loro rami erano troppo in alto per arrivarci facilmente, perciò raccolsero solo quelle cadute.

Al villaggio tutti iniziarono ad apprezzarle perché erano molto succose e le mangiavano molto volentieri.

Un giorno una mamma, che voleva farle assaggiare anche ai suoi piccoli, cercò di aprirle per estrarne il nocciolo e si accorse che schiacciandole, le sue mani si ungevano e diventavano più morbide. Corse dal saggio del villaggio per farglielo vedere e fu una grande scoperta.

Ben presto gli uomini iniziarono a spremere le olive per farle diventare olio d’oliva, da utilizzare per condire le verdure e ammorbidire il pane. Capirono che se mettevano sotto agli alberi delle reti, potevano poi raggrupparle e raccoglierle tutte con più facilità e, con il passare degli anni, capirono che con l’aiuto di una scala, potevano raggiungere anche quelle sui rami più alti.

Madre Terra era molto soddisfatta e una sera disse alla luna: “hai visto, grazie alla tua intuizione abbiamo fatto in modo che anche le olive diventino un frutto importante”.

La luna, molto contenta per come si era evoluta la situazione, rispose: “cara Madre Terra il merito è tutto tuo che offri dei frutti preziosi e meravigliosi e del sole che, con il suo caloroso aiuto, li fa maturare.